Karaçarovo / Cuchlinka Mi piace questa cosa. Mi piace che il popolo del mio paese abbia occhi cosi vuoti e rigonfi. Induce in me un sentimento di legittimo orgoglio... Ci si può figurare che occhi ci sono dall'altra parte. Là dove tutto si vende e tutto si compra: ... occhi profondamente nascosti, occultati, rapaci e tremebondi... Svalutazione, disoccupazione, povertà... guardano in tralice con ansia implacabile e pena. Ecco gli occhi del mondo del puro profìtto...

Invece che occhi ha il mio popolo! Sempre spalancati, ma senza traccia alcuna di espressione. Totale assenza del benché minimo senso: ma in compenso, quale forza! (quale forza spirituale!). Questi non sono occhi pronti a venderti. No, non venderanno e non compreranno niente. Qualsiasi cosa succeda nel mio paese, nei giorni del dubbio, nei giorni dell'affannosa incertezza, quando gli si pareranno di fronte prove e calamità, questi occhi non batteranno ciglio. Per loro è tutto acqua fresca... Mi piace il mio popolo. Sono felice di essere nato e di essere maturato sotto lo sguardo di occhi del genere.