Petushki. Piazza della stazione
Una volta qualcuno mi ha detto che morire è molto semplice: basta inspirare a fondo quaranta volte di seguito, molto a fondo, ed espirare altrettante volte, dal più profondo del cuore, e allora rimetterai l'anima. Forse è il caso di provare?

Aspetta, aspetta!... Forse è meglio chiedere prima che ore sono? Si, il tempo... Ma a chi chiederlo, se sulla piazza non c'è neppure un'anima viva, assolutamente nessuna?... E se pure incontrassi un'anima viva, il freddo e il dolore ti permetterebbero forse di disserrare le labbra? Sí, il freddo e il dolore... O mutismo!...

E se un giorno morirò - e sarà molto presto, lo so - morirò senza aver accettato questo mondo, avendolo compreso da vicino e da lontano, da fuori e da dentro, ma senza averlo accettato; morirò, e Lui mi chiederà: «Sei stato bene laggiú, Erofeev? Sei stato male?», e io tacerò, abbasserò gli occhi e tacerò.